L'onboarding di un nuovo cliente in uno studio tecnico si chiude in sette giorni se segui un ordine preciso: incarico scritto e acconto il giorno 0, informativa privacy e canale di comunicazione il giorno 1, documenti e deleghe entro il giorno 3, sopralluogo e prime verifiche entro il giorno 5, primo aggiornamento scritto al cliente il giorno 7. Due passaggi non sono una scelta: il compenso comunicato per iscritto con tutte le voci di costo (art. 9, comma 4, DL 1/2012) e l'informativa privacy nel momento in cui raccogli i dati (art. 13 del GDPR).
Questa guida, aggiornata a settembre 2026, descrive il metodo giorno per giorno. Sette giorni non sono un termine di legge: sono il tempo in cui il cliente si fa un'idea di come lavori, e in cui si decide se la pratica partirà ordinata o inseguendo documenti per mesi.
Punti chiave
- Si parte solo con incarico firmato e acconto ricevuto: l'incarico riprende il preventivo scritto, con prestazioni escluse, tranche e dati della polizza.
- Lo studio è titolare del trattamento dei dati del cliente: serve l'informativa (art. 13 GDPR), non il consenso, per i dati necessari all'incarico.
- Chi tratta dati per conto dello studio, come il gestionale in cloud, va nominato responsabile (art. 28 GDPR); collaboratori e praticanti vanno autorizzati per iscritto.
- Una sola lista documenti con una data di consegna, e deleghe firmate subito: accesso agli atti e procura speciale sono spesso il collo di bottiglia.
- Il giorno 7 il cliente riceve un aggiornamento scritto: cosa è fatto, cosa manca, prossime tappe e tempi degli enti.
Qual è il piano dei primi 7 giorni?
Il piano funziona perché ogni giorno ha un risultato verificabile. Se un passaggio slitta, sai subito quale e perché.
- 1
Giorno 0 — Incarico firmato e acconto
Il cliente firma l'incarico che riprende il preventivo e versa l'acconto. Da qui in poi la pratica esiste: apri il fascicolo e segna la data di avvio.
- 2
Giorno 1 — Informativa privacy e canale unico
Consegni l'informativa, spieghi come comunicherete (un solo canale, non tre chat) e mandi la lista dei documenti con una data di consegna.
- 3
Giorni 2-3 — Documenti, deleghe e richieste agli enti
Raccogli documenti e firme sulle deleghe, presenti la richiesta di accesso agli atti e recuperi visure e planimetrie catastali.
- 4
Giorni 4-5 — Sopralluogo e prime verifiche
Rilievo, confronto tra stato reale, catasto e titoli disponibili. Annoti le difformità che potrebbero cambiare il perimetro dell'incarico.
- 5
Giorno 7 — Primo aggiornamento scritto
Cosa è fatto, cosa manca, cosa dipende dal cliente e cosa dagli enti, prossime scadenze. È il messaggio che fissa il ritmo dei mesi successivi.
Cosa deve esserci nell'incarico prima di partire?
L'incarico è il preventivo accettato e trasformato in regole di lavoro. Deve riprendere il contenuto obbligatorio del preventivo scritto: grado di complessità, compenso con tutte le voci di costo comprensive di spese, oneri e contributi, dati della polizza professionale (art. 9, comma 4, DL 1/2012). A questo aggiungi quello che serve a lavorare senza equivoci: prestazioni escluse, tranche di pagamento legate alle fasi, chi fornisce quali documenti, regola di sospensione se un pagamento non arriva.
L'acconto si incassa alla firma, prima di muovere un passo. Non è sfiducia: copre le ore iniziali che il cliente non vede, come verifiche, visure e accesso agli atti. Schemi e percentuali sono nella guida su acconto, SAL e saldo, mentre la guida su come farti pagare un preventivo senza rincorse spiega come legare acconto e firma nello stesso passaggio.
Un'attenzione se il cliente è un consumatore e accetta a distanza, per esempio da un link: ha 14 giorni per recedere. Se vuole che il lavoro parta subito, deve chiederlo espressamente (art. 51, comma 8, del Codice del consumo). Conviene prevedere una riga apposita nell'incarico.
Quali adempimenti privacy servono con un nuovo cliente?
Con i dati del cliente lo studio è titolare del trattamento. Per i dati necessari all'incarico non serve il consenso: la base giuridica è l'esecuzione del contratto e il rispetto degli obblighi di legge, per esempio fiscali (art. 6, par. 1, lettere b e c del GDPR). Serve invece l'informativa, consegnata al momento della raccolta (art. 13): chi è il titolare, per quali finalità, a chi vanno i dati (Comune, Catasto, collaboratori), per quanto tempo si conservano e quali diritti ha il cliente.
| Adempimento | Riferimento | Quando | In pratica |
|---|---|---|---|
| Informativa al cliente | Art. 13 GDPR | Alla raccolta dei dati (giorno 0-1) | Documento breve, firmato o consegnato con l'incarico |
| Base giuridica senza consenso | Art. 6, par. 1, lett. b e c GDPR | Sempre, per i dati dell'incarico | Consenso solo per finalità ulteriori, es. newsletter |
| Nomina dei fornitori che trattano dati | Art. 28 GDPR | Prima di usarli | Contratto o DPA con gestionale, backup, servizi cloud |
| Autorizzazione di collaboratori e praticanti | Art. 29 GDPR e art. 2-quaterdecies D.Lgs. 196/2003 | All'ingresso in studio | Istruzioni scritte su cosa possono trattare |
| Registro dei trattamenti | Art. 30 GDPR e FAQ Garante | Tenuto aggiornato | Obbligatorio se i trattamenti non sono occasionali; modello semplificato del Garante |
| Violazione dei dati | Art. 33 GDPR | Senza ritardo, ove possibile entro 72 ore | Notifica al Garante, salvo che il rischio per le persone sia improbabile |
Due casi chiedono più attenzione. Il primo sono i dati sanitari: una pratica per l'eliminazione delle barriere architettoniche o un'agevolazione legata a una disabilità porta in studio categorie particolari di dati (art. 9 GDPR), da trattare solo per quello scopo e con accessi limitati. Il secondo sono i dati di terzi: confinanti, condomini, inquilini. Raccogli solo quello che serve alla pratica.
Quali documenti chiedere al cliente e come raccoglierli?
La regola che fa risparmiare più tempo: una sola lista, un solo canale, una data. Il cliente riceve l'elenco completo il giorno 1, non tre richieste sparse in tre settimane. Una lista tipica per una pratica edilizia su un'abitazione:
- documento d'identità e codice fiscale di tutti gli intestatari;
- atto di provenienza: rogito, successione, donazione;
- titoli edilizi e documenti già in possesso del cliente, anche vecchi;
- regolamento e autorizzazioni di condominio, se l'intervento tocca parti comuni;
- delega per l'accesso agli atti in Comune;
- procura speciale per la presentazione telematica, se il committente non ha una firma digitale.
Visure e planimetrie catastali di solito le recupera lo studio: chiederle al cliente allunga i tempi senza motivo.
Le deleghe vanno firmate subito, perché aprono i tempi più lunghi. Una richiesta di accesso agli atti senza risposta entro 30 giorni si intende respinta (art. 25, comma 4, L. 241/1990): prima parte, prima sai se devi sollecitare. La procura speciale serve quando le pratiche si presentano in modalità telematica e il committente non firma digitalmente: lui la firma a mano con una copia del documento, il tecnico la firma digitalmente e la allega. Il modulo del SUE di Brescia, per esempio, prevede anche che il tecnico conservi gli originali in studio per dieci anni.
Cosa controllare nel sopralluogo entro il giorno 5?
Il sopralluogo della prima settimana serve a confrontare tre versioni dello stesso immobile: lo stato reale, la planimetria catastale e i titoli edilizi. Se le tre non coincidono, il perimetro dell'incarico può cambiare, e il cliente deve saperlo adesso, non al momento del deposito.
Generato con IAUna difformità emersa qui si gestisce con calma: la spieghi, la quoti a parte se era esclusa dall'incarico e aggiorni i tempi. La stessa difformità scoperta a pratica avviata diventa una discussione sul compenso. Per ricostruire i titoli dopo il Salva Casa c'è la guida sullo stato legittimo dell'immobile.
Come comunicare i passaggi al cliente senza perdere tempo?
Il primo aggiornamento scritto, il giorno 7, fissa le aspettative per tutta la pratica. Quattro righe bastano: cosa è fatto, cosa manca e da chi dipende, prossima tappa con una data, tempi degli enti che non controlli. Poi un aggiornamento a ogni cambio di fase, non a ogni telefonata.
Il canale conta quanto il contenuto. Se documenti, domande e pagamenti viaggiano su email, WhatsApp e telefono, né lo studio né il cliente sanno più dove sia l'ultima versione. La guida su organizzare le pratiche senza perdere documenti parte proprio da qui: ogni documento vive dentro la pratica.
Quali strumenti rendono l'onboarding ripetibile?
Il metodo regge se non dipende dalla memoria. Servono quattro cose: un modello di incarico e di informativa, una lista documenti per tipo di pratica, un modo per far firmare e pagare l'acconto a distanza, un posto dove il cliente vede a che punto siete.
In tecniGo Studio l'incarico, l'informativa e la delega partono insieme in un unico set di firma; il cliente firma dal telefono con firma elettronica semplice, paga l'acconto con carta o SEPA dal link di pagamento che gli mandi e poi segue fasi, documenti condivisi, firme e pagamenti dalla sua area cliente, con il nome dello studio. Per le pratiche che richiedono la firma digitale restano gli strumenti di sempre, e per deleghe e procure conviene verificare quale firma accetta il portale del Comune. Come funziona il portale è spiegato nella pagina sull'area cliente.
Da leggere
Contenuto informativo aggiornato a settembre 2026. La scansione in sette giorni è un metodo operativo, non un obbligo di legge. Gli adempimenti privacy dipendono dall'organizzazione dello studio e dai dati trattati: per casi specifici, come dati sanitari, videosorveglianza o trasferimenti extra UE, verifica con un consulente privacy. Deleghe, procure e modulistica cambiano da Comune a Comune: usa sempre i modelli del portale a cui presenti la pratica.
Prossimo passo
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Prova tecniGo Studio gratis per 7 giorniDomande frequenti sull'onboarding del cliente
Domande frequenti
Serve il consenso del cliente per trattare i suoi dati nello studio tecnico?
Per i dati necessari all'incarico no: la base giuridica è l'esecuzione del contratto e il rispetto degli obblighi di legge (art. 6, par. 1, lettere b e c del GDPR). Serve invece l'informativa, da dare al momento della raccolta dei dati (art. 13). Il consenso va chiesto solo per finalità ulteriori, come l'invio di newsletter.
Lo studio tecnico deve tenere il registro dei trattamenti?
Secondo le FAQ del Garante privacy il registro è obbligatorio anche sotto i 250 dipendenti quando i trattamenti non sono occasionali, possono presentare rischi o riguardano categorie particolari di dati. Uno studio che gestisce clienti con continuità ricade di regola nel primo caso; il Garante lo raccomanda comunque a tutti e offre un modello semplificato.
Il fornitore del gestionale va nominato responsabile del trattamento?
Sì, se tratta dati personali per conto dello studio, come un gestionale in cloud o un servizio di backup. L'art. 28 del GDPR richiede un contratto o un accordo (spesso chiamato DPA) con istruzioni, misure di sicurezza e regole sui sub-responsabili. Dipendenti e praticanti vanno invece autorizzati con istruzioni scritte.
Quali documenti chiedere a un nuovo cliente per una pratica edilizia?
Documento d'identità e codice fiscale di tutti gli intestatari, atto di provenienza, eventuali titoli edilizi e documenti di condominio già in suo possesso, la delega per l'accesso agli atti e, se il Comune la richiede, la procura speciale per la presentazione telematica. Visure e planimetrie catastali le recupera di solito lo studio.
Cos'è la procura speciale per le pratiche edilizie telematiche?
È il documento con cui il committente, che non ha una firma digitale, incarica il tecnico di firmare digitalmente e presentare la pratica al portale del Comune. Il committente la firma a mano e allega un documento d'identità; il tecnico la firma digitalmente, la allega alla pratica e ne conserva l'originale in studio, per il periodo indicato dal modulo del Comune.
Quando conviene chiedere l'acconto al nuovo cliente?
Alla firma dell'incarico, prima di iniziare le attività. Se il cliente è un consumatore e accetta a distanza, ha 14 giorni per recedere: per partire subito serve una sua richiesta esplicita (art. 51, comma 8, del Codice del consumo), e in caso di recesso pagherà solo la parte già svolta.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR) — EUR-Lex (2016)
- FAQ sul registro delle attività di trattamento — Garante per la protezione dei dati personali (2026)
- D.Lgs. 196/2003, art. 2-quaterdecies (persone autorizzate al trattamento) — Normattiva (2026)
- DL 24 gennaio 2012 n. 1, art. 9 (preventivo scritto e polizza) — Normattiva (2026)
- L. 241/1990, art. 25 (accesso ai documenti, silenzio dopo 30 giorni) — Normattiva (2026)
- Procura speciale per la sottoscrizione digitale e la presentazione telematica di pratiche edilizie — SUE Comune di Brescia (2026)
- Codice del consumo, art. 51 (esecuzione durante il periodo di recesso) — Brocardi (2026)
