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Direttiva Case Green (EPBD) 2026: recepimento in ritardo, obblighi e opportunità per lo studio tecnico

La direttiva Case Green (EPBD, UE 2024/1275) punta a edifici a emissioni quasi zero entro il 2050, ma in Italia il recepimento è scaduto il 29 maggio 2026 senza decreto. Obiettivi, caldaie, passaporto di ristrutturazione e opportunità per lo studio tecnico, aggiornato a luglio 2026.

tGRedazione tecniGo Studio · Efficienza energetica e normativa edilizia per studi tecnici

Contenuti verificati sulla Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD) pubblicata su EUR-Lex, con riscontro su idealista/news, Edilportale e BibLus (ACCA).

Tecnico che esegue una diagnosi energetica di un edificio con termocamera e tablet, con cappotto termico e pannelli fotovoltaici sullo sfondo

La direttiva Case Green (Direttiva UE 2024/1275, EPBD) fissa obiettivi europei per rendere il parco immobiliare a emissioni quasi zero entro il 2050. In Italia, però, il decreto di recepimento non è ancora arrivato: il termine del 29 maggio 2026 è scaduto senza recepimento e la Commissione UE ha avviato una procedura d'infrazione. Molti obblighi diventeranno operativi solo con la norma nazionale.

Per lo studio tecnico questo significa due cose: da un lato prudenza nel comunicare gli obblighi ai clienti (molti non sono ancora operativi), dall'altro un flusso crescente di lavoro su APE, diagnosi energetiche e riqualificazione. Guida aggiornata a luglio 2026: cosa prevede la direttiva, a che punto è l'Italia e dove nascono le opportunità.

Punti chiave

  • La direttiva Case Green è la Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD): punta a un parco immobiliare a emissioni quasi zero entro il 2050.
  • Il termine per il recepimento in Italia (29 maggio 2026) è scaduto senza decreto: è in corso una procedura d'infrazione UE.
  • Per il residenziale esistente gli obiettivi sono -16% di consumo medio di energia primaria entro il 2030 e -20/22% entro il 2035; i nuovi edifici sono a zero emissioni dal 2028 se di proprietà pubblica e dal 2030 per tutti.
  • Dal 1° gennaio 2025 stop agli incentivi pubblici alle caldaie a soli combustibili fossili; l'uscita completa da queste caldaie è fissata come obiettivo entro il 2040.
  • Arrivano il passaporto di ristrutturazione e un ruolo centrale per l'APE: molto lavoro potenziale per gli studi tecnici, dalla diagnosi alla progettazione degli interventi.

Cosa prevede la direttiva Case Green (EPBD)

La Direttiva (UE) 2024/1275 rivede la disciplina europea sulla prestazione energetica degli edifici con l'obiettivo di arrivare a un parco immobiliare a emissioni quasi zero entro il 2050. Per gli edifici residenziali esistenti fissa una riduzione del consumo medio di energia primaria di almeno il 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Per il non residenziale è previsto l'obbligo di ristrutturare il 16% degli immobili con le prestazioni peggiori entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Sui nuovi edifici, invece, l'obbligo di emissioni zero scatta dal 2028 per quelli di proprietà pubblica e dal 2030 per tutti i nuovi edifici, pubblici e privati. Sono in gran parte obiettivi di sistema, riferiti al patrimonio nazionale nel suo complesso, non scadenze imposte al singolo proprietario.

A che punto è il recepimento in Italia

Qui sta il nodo del 2026. Gli Stati membri avevano tempo fino al 29 maggio 2026 per recepire la direttiva: l'Italia è arrivata alla scadenza senza il decreto legislativo di recepimento, e la Commissione europea ha aperto una procedura d'infrazione per il mancato recepimento. A questa se ne aggiunge un'altra, legata al fatto che a fine 2025 non era stata inviata nemmeno la prima bozza del Piano Nazionale di Ristrutturazione degli edifici (PNRE); il piano definitivo resta atteso entro il 31 dicembre 2026. La conseguenza pratica è che molti obblighi 'strutturali' della direttiva diventeranno pienamente operativi solo con la norma nazionale di recepimento: per il tecnico è il momento di conoscere il quadro, non ancora di applicare scadenze definitive ai clienti.

Caldaie a gas: incentivi già fermi, uscita graduale entro il 2040

Sul riscaldamento la direttiva ha già un effetto concreto: dal 1° gennaio 2025 è cessato ogni incentivo pubblico all'installazione di caldaie autonome alimentate a soli combustibili fossili (restano incentivabili i sistemi ibridi con una quota significativa di rinnovabili, come caldaia più pompa di calore o solare termico). L'uscita completa dalle caldaie a combustibili fossili è fissata come obiettivo entro il 2040, attraverso piani nazionali di progressiva riduzione. Da comunicare ai clienti nel modo giusto: oggi non è vietato avere o riparare una caldaia a gas, ma cambiano la convenienza degli incentivi e l'orizzonte degli impianti.

Il passaporto di ristrutturazione e il ruolo dell'APE

Tra le novità della direttiva c'è il passaporto di ristrutturazione: un documento digitale, rilasciato da un tecnico qualificato dopo un sopralluogo, che indica la 'tabella di marcia' degli interventi per migliorare progressivamente l'edificio. Accanto ad esso resta centrale l'Attestato di Prestazione Energetica (APE), di cui la direttiva prevede aggiornamento e maggiore armonizzazione delle classi. Per lo studio tecnico sono strumenti che si traducono in lavoro concreto: diagnosi energetiche, APE, progettazione degli interventi di riqualificazione, consulenza a proprietari e condomini su come muoversi per gradi.

Direttiva Case Green: obiettivi e scadenze in sintesi

AmbitoObiettivo / scadenza
Recepimento in ItaliaTermine 29 maggio 2026 scaduto: procedura d'infrazione in corso
Piano Nazionale di RistrutturazioneBozza mancata (31/12/2025); piano definitivo entro il 31/12/2026
Residenziale esistente-16% energia primaria media entro il 2030; -20/22% entro il 2035
Nuovi edifici pubbliciZero emissioni dal 2028
Tutti i nuovi edifici (pubblici e privati)Zero emissioni dal 2030
Caldaie a combustibili fossiliStop incentivi dal 2025; uscita completa entro il 2040
Obiettivo finale UEParco immobiliare a emissioni quasi zero entro il 2050
Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD): principali obiettivi e scadenze. Fonte: EUR-Lex, Direttiva (UE) 2024/1275; idealista/news; Edilportale (2026).

Le opportunità per lo studio tecnico

Al di là dell'incertezza normativa, la direzione è segnata: efficientamento, elettrificazione degli impianti, riqualificazione del patrimonio esistente. Per gli studi tecnici significa una domanda strutturale di APE, diagnosi energetiche e progettazione di interventi, spesso in combinazione con i bonus edilizi 2026 (ecobonus in primis). È utile impostare fin da subito un metodo per gestire pratiche energetiche a ripetizione — dal primo sopralluogo alla consegna dell'APE — coordinandole con le altre scadenze dello studio. Raccogliere dati di sopralluogo, computi e documentazione di ogni immobile in un unico gestionale per studi tecnici aiuta a reggere i volumi senza perdere qualità.

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Domande frequenti sulla direttiva Case Green 2026

Domande frequenti

Cos'è la direttiva Case Green?

È la Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD): fissa obiettivi europei per ridurre i consumi degli edifici e arrivare a un parco immobiliare a emissioni quasi zero entro il 2050.

La direttiva Case Green è già in vigore in Italia?

La direttiva europea è in vigore, ma l'Italia non l'ha ancora recepita: il termine del 29 maggio 2026 è scaduto senza decreto e la Commissione UE ha avviato una procedura d'infrazione. Molti obblighi diventeranno operativi solo con la norma nazionale di recepimento.

Devo per forza ristrutturare casa entro una certa data?

No. Gli obiettivi della direttiva (ad esempio -16% di consumo entro il 2030) sono riferiti al patrimonio edilizio nazionale nel suo complesso, non sono scadenze imposte al singolo proprietario. Le misure che riguarderanno i privati saranno definite dal recepimento nazionale.

È vietato installare o tenere una caldaia a gas?

Oggi non c'è un divieto di avere o riparare una caldaia a gas. Dal 1° gennaio 2025 sono però cessati gli incentivi pubblici per le caldaie a soli combustibili fossili, mentre restano incentivabili i sistemi ibridi con rinnovabili; l'uscita completa da queste caldaie è fissata come obiettivo entro il 2040.

Cos'è il passaporto di ristrutturazione?

È un nuovo documento digitale, rilasciato da un tecnico qualificato dopo un sopralluogo, che indica la sequenza di interventi consigliati per migliorare nel tempo la prestazione energetica dell'edificio.

Fonti

  • EUR-Lex — Direttiva (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD): eur-lex.europa.eu (2024).
  • idealista/news — Recepimento della direttiva case green: regole e scadenze: idealista.it (2026).
  • Edilportale — Direttiva Case Green: cosa prevede la EPBD: edilportale.com (2026).
  • BibLus (ACCA) — Direttiva 'case green': guida completa a tutte le novità: biblus.acca.it (2026).

Nota legale

Articolo a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. La direttiva Case Green non è ancora recepita in Italia: obblighi, tempi e misure di sostegno saranno definiti dal decreto nazionale di recepimento, ancora atteso. Verifica sempre lo stato di avanzamento normativo sulle fonti ufficiali (EUR-Lex, Gazzetta Ufficiale) prima di applicare scadenze al caso concreto.

Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Fonti