Attualita · 6 min

Bonus edilizi 2026: ristrutturazione, ecobonus e sismabonus per lo studio tecnico

La Legge di Bilancio 2026 proroga le detrazioni edilizie con aliquote al 50% sull'abitazione principale e al 36% sugli altri immobili. Aliquote, tetti di spesa, addio al bonus barriere 75% e adempimenti: la guida per lo studio tecnico, aggiornata a luglio 2026.

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Contenuti verificati sulla Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Legge di Bilancio 2026) e sulla Guida 'Ristrutturazioni edilizie – le agevolazioni fiscali' dell'Agenzia delle Entrate, edizione febbraio 2026.

Geometra che al computer prepara il computo metrico e la documentazione per un bonus edilizio 2026, con planimetria e calcolatrice sulla scrivania

La Legge di Bilancio 2026 — Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — ha prorogato per tutto il 2026 le detrazioni edilizie con aliquote differenziate: 50% sull'abitazione principale e 36% sugli altri immobili, per bonus ristrutturazione, ecobonus e sismabonus. Il tetto di spesa resta 96.000 € per unità immobiliare, con detrazione ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Senza la proroga, dal 1° gennaio 2026 le aliquote sarebbero scese al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili): la transizione al regime ridotto è quindi solo rinviata al 2027. Guida aggiornata a luglio 2026 — cosa cambia in concreto per lo studio che segue le pratiche e consiglia i clienti.

Punti chiave

  • Per il 2026 ristrutturazione, ecobonus e sismabonus restano al 50% sull'abitazione principale e al 36% sugli altri immobili (Legge 199/2025).
  • Il tetto di spesa agevolabile è 96.000 € per unità immobiliare; la detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi.
  • La riduzione delle aliquote (36% e 30%) è solo rinviata: scatterà dal 2027, salvo ulteriori proroghe.
  • Il bonus barriere architettoniche al 75% è decaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato: dal 2026 rientra nel bonus ristrutturazione ordinario.
  • Il bonus mobili ed elettrodomestici è confermato per il 2026 al 50%, con tetto di spesa di 5.000 €.

Bonus edilizi 2026: le aliquote dopo la Legge 199/2025

La Legge di Bilancio 2026 conferma l'impianto già in vigore nel 2025: per le spese sostenute nel 2026 la detrazione spetta nella misura del 50% se i lavori riguardano l'abitazione principale del contribuente e del 36% negli altri casi (seconde case e immobili diversi dall'abitazione principale). Il limite di spesa su cui calcolare la detrazione resta fissato a 96.000 € per unità immobiliare e la detrazione va ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Le stesse aliquote e lo stesso schema si applicano, per il 2026, anche all'ecobonus e al sismabonus.

Abitazione principale o altri immobili: la distinzione che conta

La discriminante non è più solo il tipo di intervento, ma la destinazione dell'immobile. Per lo studio tecnico significa verificare, già in fase di preventivo, se l'unità su cui si interviene è l'abitazione principale del committente nel momento in cui sostiene la spesa: è questo requisito a fare la differenza tra il 50% e il 36%. Un dettaglio da chiarire con il cliente prima di impostare il computo metrico e la documentazione, perché incide sul risparmio atteso e quindi sulla decisione di procedere.

Addio al bonus barriere architettoniche al 75%

Il bonus dedicato all'eliminazione delle barriere architettoniche (art. 119-ter del D.L. 34/2020), che dava una detrazione del 75%, è decaduto il 31 dicembre 2025 e la Legge 199/2025 non lo ha prorogato. Dal 2026 gli interventi di abbattimento delle barriere — rampe, ascensori, servoscala, adeguamento dei servizi igienici — rientrano nel bonus ristrutturazione ordinario, quindi al 50% o al 36% a seconda che si tratti o meno dell'abitazione principale. È un punto da segnalare ai clienti che avevano rinviato questi lavori contando sull'aliquota maggiorata.

Bonus mobili ed elettrodomestici 2026

Confermato anche per il 2026 il bonus mobili: detrazione del 50% su un tetto di spesa di 5.000 €, per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Resta il vincolo di collegamento a un intervento di recupero edilizio iniziato non prima dell'anno precedente all'acquisto: un elemento da coordinare con il cronoprogramma dei lavori quando si assiste il cliente.

Aliquote e limiti dei bonus casa 2026 in sintesi

BonusAbitazione principaleAltri immobiliTetto di spesa
Ristrutturazione edilizia50%36%96.000 € per unità
Ecobonus (riqualificazione energetica)50%36%Massimali per tipo di intervento
Sismabonus50%36%96.000 € per unità
Bonus mobili ed elettrodomestici50%50%5.000 €
Barriere architettoniche (ex 75%)50%36%Confluito nel bonus ristrutturazione
Bonus casa 2026: aliquote e limiti di spesa dopo la Legge di Bilancio 2026. Fonte: Legge 30 dicembre 2025 n. 199; Agenzia delle Entrate, Guida Ristrutturazioni edilizie (febbraio 2026).

Cosa deve ricordare lo studio tecnico nel 2026

Per accompagnare il cliente senza sorprese, tre promemoria operativi. Primo: gli adempimenti non cambiano — bonifico «parlante» con causale e riferimenti normativi per ristrutturazione ed ecobonus, e per l'ecobonus la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori; per il sismabonus resta necessaria l'asseverazione della classe di rischio da parte del progettista. Secondo: le detrazioni si recuperano in dichiarazione dei redditi, mentre sconto in fattura e cessione del credito restano fortemente limitati. Terzo: la scelta del bonus va motivata e documentata caso per caso, come vale anche per l'obbligo di aggiornamento catastale dopo i lavori e per la patente a crediti delle imprese in cantiere. Sul fronte energetico, molte pratiche del 2026 nasceranno dalla spinta della direttiva Case Green verso la riqualificazione. Tenere preventivi, scadenze e documentazione di ogni cliente in un unico gestionale per geometri e studi tecnici aiuta a non perdere il filo tra pratiche diverse.

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Domande frequenti sui bonus edilizi 2026

Domande frequenti

Quali sono le aliquote dei bonus edilizi nel 2026?

Per il 2026 la detrazione per ristrutturazione, ecobonus e sismabonus è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, con un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare e recupero in 10 rate annuali di pari importo (Legge 199/2025).

Che differenza c'è tra abitazione principale e altri immobili?

L'aliquota maggiore (50%) spetta solo per i lavori sull'abitazione principale del contribuente; per le seconde case e gli altri immobili la detrazione scende al 36%. Va verificato che l'unità sia abitazione principale nel momento in cui si sostiene la spesa.

Il bonus barriere architettoniche al 75% è ancora attivo nel 2026?

No. Il bonus al 75% per l'eliminazione delle barriere architettoniche è decaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato. Dal 2026 questi interventi rientrano nel bonus ristrutturazione ordinario (50% sull'abitazione principale, 36% sugli altri immobili).

Il bonus mobili è confermato nel 2026?

Sì. Il bonus mobili ed elettrodomestici è confermato per il 2026 con detrazione del 50% su un tetto di spesa di 5.000 €, collegato a un intervento di ristrutturazione dell'immobile.

Cosa succederà alle aliquote dal 2027?

Salvo ulteriori proroghe, dal 2027 è prevista la riduzione delle aliquote al 36% (abitazione principale) e al 30% (altri immobili): la Legge di Bilancio 2026 ha solo rinviato questo passaggio di un anno.

Fonti

  • Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) — Gazzetta Ufficiale: gazzettaufficiale.it (2025).
  • Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali (Guida, febbraio 2026): agenziaentrate.gov.it (2026).
  • Edilportale — Bonus edilizi 2026: proroga al 50% e 36%: edilportale.com (2025).
  • Commercialista Telematico — Il bonus 75% barriere architettoniche è decaduto nel 2026: commercialistatelematico.com (2026).

Nota legale

Articolo a scopo informativo, aggiornato a luglio 2026. Le agevolazioni fiscali sono soggette a modifiche normative e a specifici requisiti soggettivi e oggettivi: verifica sempre l'applicabilità del singolo bonus al caso concreto e i profili fiscali con il commercialista, sulla base delle fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate).

Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.

Fonti