Per uno studio tecnico che lavora in Toscana, nel 2026 le cose da tenere d'occhio sono quattro: la L.R. 65/2014 come modificata dalla L.R. 51/2025 che ha recepito il Salva Casa, la sentenza 61/2026 della Corte costituzionale che ne ha tagliato alcune parti sui cambi d'uso, la L.R. 18/2026 (BURT n. 43 del 4 agosto 2026) che ha corretto di conseguenza la legge regionale, e i canali digitali di Regione e Comuni: le pratiche edilizie ai Comuni, il deposito sismico su PORTOS e l'invio degli APE con SIERT.
Aggiornamento verificato il 19 e 20 ottobre 2026 su BURT, Raccolta normativa del Consiglio regionale, Corte costituzionale, portali regionali e siti dei Comuni.
Punti chiave
- La L.R. 51/2025 (BURT n. 54 del 28 agosto 2025, in vigore dal giorno dopo) ha adeguato la L.R. 65/2014 al Salva Casa: cambi d'uso (art. 99), SCIA, edilizia libera, tolleranze, sanatorie e adempimenti sismici.
- La Corte costituzionale, con la sentenza 61/2026 depositata il 30 aprile 2026, ha cancellato le «limitazioni» comunali ai cambi d'uso, il regime transitorio dell'art. 252 septies e il richiamo agli oneri primari: valgono subito le regole dell'art. 23-ter DPR 380/2001.
- La L.R. 18/2026 (BURT n. 43 del 4 agosto 2026) scrive nell'art. 99 che quei cambi d'uso non pagano gli oneri di urbanizzazione primaria e riscrive il silenzio-assenso sul permesso di costruire (art. 142, comma 13).
- Gli APE si trasmettono solo tramite SIERT, firmati digitalmente, dopo l'accreditamento del certificatore: in Toscana non c'è un albo regionale, valgono i requisiti del DPR 75/2013.
- Il testo coordinato della L.R. 65/2014 sulla Raccolta normativa è in aggiornamento: fino ad allora le ultime modifiche si leggono sul BURT.
Cosa è cambiato nella L.R. 65/2014 con il Salva Casa?
La legge regionale 20 agosto 2025, n. 51, «Semplificazioni in materia edilizia. Adeguamento alla normativa statale di riferimento. Modifiche alla l.r. 65/2014», è pubblicata sul BURT n. 54, parte prima, del 28 agosto 2025 ed è in vigore dal giorno successivo. Adegua la legge toscana sul governo del territorio al DPR 380/2001 come modificato dal Salva Casa. Gli articoli che toccano il lavoro di tutti i giorni:
- Cambi d'uso (art. 99 L.R. 65/2014). Il cambio d'uso della singola unità all'interno della stessa categoria funzionale è sempre consentito, nel rispetto delle norme di settore. Tra categorie diverse, nelle zone A, B e C del D.M. 1444/1968 o assimilate, è consentito se l'unità non è al piano interrato, seminterrato o al primo piano fuori terra, senza obbligo di reperire altre aree per servizi né la dotazione minima di parcheggi.
- Titoli edilizi. Modifiche agli articoli su SCIA (artt. 134, 135 e 145), attività edilizia libera (art. 136), varianti in corso d'opera (art. 143) e fine lavori con attestazione asseverata di conformità e di agibilità (art. 149).
- Tolleranze e sanatorie. Tolleranze di costruzione (art. 198), variazioni essenziali (art. 197), difformità da titoli anteriori al 30 gennaio 1977 (art. 206 bis), accertamento di conformità (art. 209) e nuovo art. 209 bis per gli altri interventi abusivi.
- Sismica. Sanatoria in zona sismica (art. 182 bis) e adempimenti sismici per le tolleranze (art. 182 ter).
Per il quadro nazionale vedi le guide su stato legittimo e Salva Casa, tolleranze costruttive dell'art. 34-bis e accertamento di conformità artt. 36 e 36-bis.

Cambi d'uso: cosa ha deciso la Corte costituzionale nel 2026?
Il Governo ha impugnato la L.R. 51/2025 e la Corte costituzionale ha deciso con la sentenza n. 61/2026, decisa il 24 marzo 2026, depositata il 30 aprile 2026 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 maggio 2026. Il dispositivo dichiara illegittime tre parti della legge toscana, tutte sull'art. 99 della L.R. 65/2014:
- nel nuovo comma 2-bis, la frase «Resta ferma l'applicazione delle disposizioni di cui al titolo VII, capo I», cioè il rinvio alla disciplina dei contributi, che lasciava dovuti anche gli oneri di urbanizzazione primaria;
- nel comma 2-ter, le parole «e limitazioni»: gli strumenti comunali possono fissare condizioni ai cambi d'uso, non limitazioni;
- nel comma 2, il rinvio all'art. 252 septies, e l'art. 36 della L.R. 51/2025 che lo introduceva: il regime transitorio che rimandava le semplificazioni alle future varianti comunali.
In pratica, per i cambi d'uso della singola unità le semplificazioni dell'art. 23-ter del DPR 380/2001 si applicano subito, senza attendere che il Comune aggiorni il piano.
| Tema | L.R. 51/2025 (agosto 2025) | Dopo sentenza 61/2026 e L.R. 18/2026 |
|---|---|---|
| Cambio d'uso nella stessa categoria | Sempre consentito, nel rispetto delle norme di settore | Invariato |
| Cambio d'uso tra categorie in zone A, B, C (unità non al piano interrato, seminterrato o primo fuori terra) | Consentito, ma subordinato al regime transitorio dell'art. 252 septies | Consentito subito, senza attendere varianti comunali |
| Oneri di urbanizzazione primaria | Restava fermo il titolo VII, capo I della L.R. 65/2014 | Non dovuti (art. 99, comma 2 bis, come integrato dall'art. 78 della L.R. 18/2026) |
| Poteri del Comune | Condizioni e limitazioni | Solo condizioni |
Leggi sempre il testo vigente
Le sintesi di questo articolo non sostituiscono la lettura della L.R. 65/2014, delle leggi che la modificano e degli strumenti urbanistici del Comune. Il testo coordinato sulla Raccolta normativa del Consiglio regionale era in aggiornamento alla data della verifica (20 ottobre 2026). Ogni Comune mantiene i propri regolamenti edilizi e le proprie condizioni.
Cosa ha pubblicato il BURT nel 2026 per chi fa edilizia?
Il BURT parte I n. 43 del 4 agosto 2026 contiene la legge regionale 31 luglio 2026, n. 18, «Legge generale di manutenzione dell'ordinamento regionale 2026». Il capo IV del titolo IV, «Governo del territorio», modifica la L.R. 65/2014. Le norme che interessano uno studio tecnico:
- Art. 78, cambi d'uso. In fondo all'art. 99, comma 2 bis, aggiunge che il cambio d'uso «non comporta la corresponsione del contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione primaria». Gli artt. 80 e 81 coordinano di conseguenza gli artt. 184 e 191 sugli oneri.
- Art. 79, permesso di costruire. Riscrive l'art. 142, comma 13: decorso il termine senza diniego motivato si forma il silenzio-assenso; su richiesta lo sportello unico rilascia in via telematica, entro dieci giorni, un'attestazione del decorso dei termini, altrimenti sostituita da una dichiarazione del privato ai sensi dell'art. 47 DPR 445/2000. Con vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali il silenzio-assenso vale solo se gli atti di assenso sono già acquisiti e validi.
- Art. 83, sanatorie. Nell'art. 209 bis, comma 10, lettera a), la norma sull'oblazione della SCIA in sanatoria (da 1.238 a 10.328 €) rinvia ora all'art. 200, cioè agli interventi eseguiti senza SCIA o in difformità, e non più all'art. 135: lo stesso rinvio che l'art. 209 bis usa già al comma 1.
- Altre modifiche. Riscritto l'art. 215 bis sul monitoraggio regionale dell'abusivismo (art. 84) e abrogato l'art. 34 sulle varianti mediante approvazione del progetto (art. 74).
Per non perdersi il Bollettino basta una lettura settimanale mirata (governo del territorio, edilizia, paesaggio, sismica, energia), registrando solo gli atti che cambiano una pratica, un modello o un costo.

Dove si presentano le pratiche edilizie in Toscana?
In Toscana non esiste un portale regionale unico per l'edilizia residenziale: ogni Comune ha il suo canale, quasi sempre un portale telematico dello Sportello unico per l'edilizia (SUE), a volte la PEC. La piattaforma regionale STAR (Servizio telematico di accettazione unico di livello regionale) serve invece al SUAP: secondo la pagina della Regione sulla modulistica unica, aggiornata al 12 ottobre 2026, ci passano la modulistica delle attività produttive e i moduli per gli interventi di edilizia non residenziale.
La stessa pagina indica la modulistica edilizia regionale in uso: il decreto dirigenziale n. 23162 del 4 novembre 2025 (permesso di costruire, SCIA, SCIA alternativa al permesso, CILA) e il più recente d.d. n. 21980 del 7 ottobre 2026, che aggiorna le relazioni di asseverazione di PdC, SCIA e SCIA alternativa e il modulo di attestazione asseverata di agibilità, con un periodo transitorio per l'adeguamento dei Comuni. Prima di depositare, controlla quale versione chiede il Comune.
| Comune | Come si presentano le pratiche | Da sapere |
|---|---|---|
| Pistoia | Portale SUE del Comune, con SPID, CIE o CNS | Il regolamento edilizio (art. 13, testo modificato con DCC 36 del 26 maggio 2025) rende improcedibili i file non firmati digitalmente; attività produttive su STAR |
| Pescia | Portale telematico dell'urbanistica del Comune | Attività produttive su STAR; versamenti solo con avviso PagoPA |
| Montecatini Terme | Esclusivamente dal portale telematico del SUE, dal 1° giugno 2020 | Nuovo portale da aprile 2024; consultazione online delle pratiche dal 1919 |
| Monsummano Terme | Portale per i professionisti (SPID o CIE) oppure PEC | Integrazioni e fine lavori solo via PEC (guida in vigore dal 26 gennaio 2026) |
| Firenze | PEC della Direzione Urbanistica; per la SCIA anche sportello o posta | Nuovi diritti di segreteria (DG 237 del 26 giugno 2026) dal 16 luglio 2026 |
| Prato | Nuova piattaforma telematica dal 29 settembre 2025 | CILA e SCIA senza contributo: 70 euro di diritti (delibera n. 48 dell'11 dicembre 2025) |
| Lucca | Sportello telematico dell'edilizia privata, integrazioni comprese | Dal 1° giugno 2026 (DGC 100/2026): CILA 40 euro, SCIA 150 euro, PdC 210 euro |
| Pisa | Solo portale SUE, niente PEC | Pratiche edilizie di attività commerciali solo su STAR; tariffe 2026 con la delibera di Giunta n. 293/2025 |
Le pagine da tenere nei preferiti, per chi lavora nelle province di Pistoia, Firenze, Prato, Lucca e Pisa: servizi SUE del Comune di Pistoia, sportello unico edilizia di Pescia, sportello telematico di Montecatini Terme, portale delle pratiche edilizie di Monsummano Terme, edilizia e urbanistica del Comune di Firenze, SUEAP di Prato, sportello telematico dell'edilizia di Lucca e SUE di Pisa.
Diritti di segreteria e canali cambiano spesso: prima di un preventivo controlla la delibera in vigore, e per un'attività produttiva verifica se la pratica va al SUE o al SUAP tramite STAR.
Come funziona l'APE in Toscana con SIERT?
In Toscana l'attestato di prestazione energetica passa da SIERT, il sistema informativo regionale sull'efficienza energetica previsto dall'art. 23 ter della L.R. 39/2005. Comprende l'archivio degli APE, gli elenchi dei certificatori e degli ispettori e il catasto degli impianti termici. Dal 1° gennaio 2019 la Regione si avvale di ARRR S.p.A. (Agenzia regionale recupero risorse) per gestire il sistema e per la vigilanza sugli attestati.
| Tema | Cosa prevede |
|---|---|
| Sistema di invio | SIERT, previsto dalla L.R. 39/2005 (artt. 23 bis e 23 ter) |
| Albo dei certificatori | Non esiste un albo regionale: i requisiti sono quelli del DPR 75/2013 |
| Accreditamento | Registrazione obbligatoria sul portale SIERT prima di poter trasmettere |
| Inserimento | Manuale oppure importando l'xml nel tracciato previsto |
| Trasmissione | APE firmato digitalmente, con ricevuta scaricabile |
| Regolamento regionale | DPGR 6 aprile 2023, n. 17/R |
| Controlli | Linee guida approvate con delibera n. 1087 del 30 settembre 2024 |
Accreditati su SIERT prima del primo incarico in Toscana e conserva rilievo e calcoli insieme all'attestato trasmesso. Sul portale ci sono anche le delibere sui contributi per tenuta e controllo degli APE: leggile prima di fare il preventivo.
Catasto e pratiche sismiche: cosa cambia in Toscana?
Il catasto in Toscana è quello nazionale dell'Agenzia delle Entrate: DOCFA e PREGEO si presentano all'Agenzia delle Entrate con le procedure nazionali. Per capire quando un intervento edilizio obbliga ad aggiornare la planimetria vale la guida sull'obbligo di aggiornamento catastale.
Diverso il deposito sismico, che in Toscana fa capo al Settore Sismica della Regione. Secondo le istruzioni 2026 della Regione, le richieste di accesso agli atti delle pratiche sismiche si inviano alla sede territoriale competente tramite il portale PORTOS, indicato come modalità prioritaria; restano possibili PEC, consegna a mano o posta. Gli oneri di ricerca sono di 5 euro per ogni progetto cartaceo, mentre per i progetti in formato digitale su PORTOS l'accesso è gratuito, salvo il costo delle copie.
Come tenere lo studio al passo con le novità toscane?
Una lettura a settimana di BURT, Raccolta normativa e pagine dei Comuni dove hai pratiche aperte, con una nota condivisa nello studio e una scadenza interna su ogni pratica toccata da una novità.

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Lavori in Toscana e vuoi tenere pratiche, scadenze e preventivi in un unico posto?
Scopri tecniGo per geometriDomande frequenti sull'edilizia in Toscana
Domande frequenti
Con quale legge la Toscana ha recepito il Salva Casa?
Con la legge regionale 20 agosto 2025, n. 51 (Semplificazioni in materia edilizia), pubblicata sul BURT n. 54 del 28 agosto 2025 e in vigore dal giorno successivo. Modifica la L.R. 65/2014 su cambi d'uso, SCIA, edilizia libera, tolleranze, sanatorie e adempimenti sismici.
Cosa ha deciso la Corte costituzionale sui cambi d'uso in Toscana?
Con la sentenza n. 61/2026 (depositata il 30 aprile 2026) ha dichiarato illegittime alcune parti dell'art. 3 e l'art. 36 della L.R. 51/2025: il rinvio al regime transitorio dell'art. 252 septies, le «limitazioni» che i Comuni potevano aggiungere alle «condizioni» e il richiamo che lasciava dovuti gli oneri di urbanizzazione primaria. Per quei cambi d'uso valgono subito le regole dell'art. 23-ter del DPR 380/2001.
Cosa cambia per l'edilizia con la L.R. 18/2026?
La legge di manutenzione dell'ordinamento regionale 2026 (BURT n. 43 del 4 agosto 2026) coordina la L.R. 65/2014 con la sentenza 61/2026: i cambi d'uso dell'art. 99, comma 2, lettera c) non pagano gli oneri di urbanizzazione primaria. Riscrive anche il silenzio-assenso sul permesso di costruire (art. 142, comma 13) e corregge il rinvio dell'art. 209 bis, comma 10, sull'oblazione della SCIA in sanatoria, che ora richiama l'art. 200.
Come si trasmette un APE in Toscana?
Attraverso SIERT, il sistema informativo regionale sull'efficienza energetica gestito per la Regione da ARRR S.p.A. Il certificatore deve accreditarsi sul portale, poi inserisce l'APE a mano o importando il file xml e lo trasmette firmato digitalmente, scaricando la ricevuta. In Toscana non esiste un albo regionale dei certificatori: valgono i requisiti del DPR 75/2013.
Il testo coordinato della L.R. 65/2014 è aggiornato alle ultime modifiche?
Non sempre subito. Al 20 ottobre 2026 la pagina della Raccolta normativa del Consiglio regionale segnala che il testo aggiornato è in preparazione: finché non è pubblicato, leggi le modifiche direttamente sulle leggi pubblicate nel BURT, come la L.R. 18/2026.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- Consiglio regionale della Toscana — Raccolta normativa, L.R. 10 novembre 2014, n. 65 (Norme per il governo del territorio) (2026)
- Consiglio regionale della Toscana — L.R. 20 agosto 2025, n. 51, Semplificazioni in materia edilizia (BURT n. 54 del 28 agosto 2025) (2025)
- Corte costituzionale — Sentenza n. 61/2026 sulla L.R. Toscana 51/2025 (2026)
- Regione Toscana — BURT parte I n. 43 del 4 agosto 2026, L.R. 31 luglio 2026, n. 18 (2026)
- Regione Toscana, SIERT — APE: tecnico certificatore, società ed enti di certificazione (2026)
- Regione Toscana, SIERT — APE: normativa regionale (2026)
- Regione Toscana — Modulistica unica regionale per le attività produttive e l'attività edilizia (2026)
- Regione Toscana — Accesso agli atti del Settore Sismica, istruzioni 2026 (2026)
