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Attualità · 9 min

Edilizia in Campania: cosa controllare tra BURC, L.R. 16/2004, circolare Salva Casa, SUE e APE regionale (ottobre 2026)

Aggiornato al 7 ottobre 2026. Per chi lavora in Campania: la L.R. 16/2004 modificata dalla L.R. 5/2024, la circolare regionale CI/2025/3 sul Salva Casa, la modulistica unificata del 2025, il nuovo sportello digitale di Napoli, il sistema APE-Campania e il metodo per leggere il BURC ogni settimana.

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Contenuti verificati il 7 ottobre 2026 su fonti ufficiali: BURC digitale (n. 53 del 5 ottobre 2026), Regione Campania - Direzione Generale Governo del Territorio (circolare CI/2025/3 e Decreto dirigenziale 217/2025), banca dati normativa regionale (L.R. 5/2024 e L.R. 19/2009), Regolamento regionale 3/2025, portale APE-Campania (ENEA e Regione Campania) e avviso del Comune di Napoli sulla piattaforma Impresa in un Giorno.

Sala riunioni di uno studio con tavolo lungo, sedie nere e pannelli in legno

Per uno studio tecnico che lavora in Campania le fonti da tenere sotto controllo sono cinque: la legge regionale 16/2004 sul governo del territorio, come modificata dalla L.R. 5/2024, la circolare regionale CI/2025/3 che spiega come si applica il Salva Casa, la modulistica unificata del 2025, il canale di deposito del Comune dove presenti la pratica e il sistema regionale APE-Campania.

Questo aggiornamento, verificato il 7 ottobre 2026 sulle fonti ufficiali, indica che cosa è cambiato e dove, per aggiornare modelli, checklist e preventivi senza dover rileggere tutto il Bollettino.

Punti chiave

  • In Campania il Salva Casa non è stato recepito con una nuova legge: la circolare CI/2025/3 del 28 gennaio 2025 indica quali articoli del DPR 380/2001 si applicano direttamente e quali materie restano alla disciplina regionale (sottotetti, edilizia libera, mutamenti d'uso).
  • Le variazioni essenziali dell'art. 32 del DPR 380/2001 spettano alla legge regionale: la circolare le rinviava a un provvedimento separato, quindi prima di asseverare una difformità controlla il BURC.
  • I moduli di riferimento sono quelli approvati con il Decreto dirigenziale n. 217 del 16 giugno 2025 (BURC n. 43 del 23 giugno 2025): SCIA, permesso di costruire, SCIA alternativa e CILA.
  • A Napoli le pratiche dello Sportello Unico per l'Edilizia passano dal 6 luglio 2026 dalla piattaforma Impresa in un Giorno.
  • Per l'APE si trasmette solo da APE-Campania, attivo dal 7 gennaio 2025: 10 euro per ogni attestato e 50 euro una tantum per l'accreditamento, secondo il portale che richiama l'art. 26 della L.R. 39/2018.

Come leggere il BURC senza perdere mezza giornata

Il Bollettino Ufficiale della Regione Campania esce solo in formato digitale. All'ultimo controllo il numero più recente è il n. 53 del 5 ottobre 2026, preceduto dal n. 52 del 30 settembre e dal n. 51 del 28 settembre. Il criterio è semplice: ogni atto che trovi deve finire in un modello, in una checklist o in una nota su una pratica aperta, altrimenti non serve registrarlo.

  • Cerca nell'indice le parole edilizia, urbanistica, governo del territorio, ambiente, energia, sottotetti, mutamento d'uso.
  • Per ogni atto utile annota numero del BURC, data, titolo e link in un registro unico dello studio.
  • Classifica l'impatto: modulo da aggiornare, procedura, costo o contributo, vincolo, cantiere.
  • Se l'atto riguarda un Comune dove hai pratiche aperte, apri subito una scadenza interna sul fascicolo.
Persone riunite attorno a un tavolo di legno in un ufficio luminoso
Il confronto in studio è il primo passo di ogni incarico. — Foto: Unsplash

L.R. 16/2004 e Salva Casa: che cosa dice la circolare regionale

Il riferimento regionale è la legge 22 dicembre 2004, n. 16 («Norme sul governo del territorio»), modificata dalla L.R. 29 aprile 2024, n. 5, pubblicata sul BURC n. 34 del 29 aprile 2024, che ha aggiunto tra l'altro l'art. 33-quater sulla rigenerazione urbana. Sul Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito dalla L. 105/2024) la Direzione Generale Governo del Territorio ha emanato la circolare applicativa CI/2025/3 del 28 gennaio 2025.

TemaChe cosa indica la circolare
Stato legittimo, agibilità, difformità e sanatorieSi applicano direttamente gli articoli 9-bis, 24, 31, 34, 34-bis, 34-ter, 36, 36-bis e 37 del DPR 380/2001
Variazioni essenziali (art. 32)L'articolo rinvia alla legge regionale; la circolare le indica come materia da definire con provvedimento separato
Recupero dei sottotettiSi applica l'art. 2-bis c. 1-quater del DPR 380/2001, ma resta la disciplina regionale più favorevole (L.R. 15/2000, L.R. 13/2022 art. 2 cc. 6-7, art. 43-quater L.R. 16/2004); intervento in SCIA alternativa al permesso di costruire
Edilizia libera (art. 6)L'art. 6 novellato si applica integralmente; la L.R. 13/2022 (art. 2 c. 2) aggiunge ulteriori interventi liberi
Mutamenti d'uso (art. 23-ter)Per le singole unità si applica l'art. 23-ter; per l'intero immobile contano L.R. 19/2001 (art. 2) e L.R. 13/2022 (art. 2 c. 6, SCIA alternativa al permesso di costruire)
Rigenerazione urbana (art. 33-quater L.R. 16/2004)Interventi della lettera a) con titolo diretto, lettera b) con permesso di costruire convenzionato o piano attuativo, lettera c) tramite programmi operativi di rigenerazione urbana
Come la circolare regionale CI/2025/3 coordina Salva Casa e disciplina campana. Fonte: Regione Campania, Direzione Generale Governo del Territorio, 28 gennaio 2025.

Due cautele operative. Primo: per le difformità non copiare la sintesi di una rivista, ma ricostruisci lo stato legittimo e confronta le tolleranze nazionali (art. 34-bis) con la procedura di accertamento di conformità. Secondo: sul tema delle variazioni essenziali, l'ultima fonte regionale che abbiamo letto è la circolare, che le rinvia a un provvedimento da adottare; controlla sul BURC e sulla banca dati normativa se è stato emanato prima di scegliere il titolo.

Verifica sempre il testo vigente

Le sintesi di questo articolo non sostituiscono la lettura del testo vigente della L.R. 16/2004, della L.R. 5/2024 e della circolare CI/2025/3 sui siti della Regione: leggi regionali e norme comunali possono cambiare e ogni Comune ha margini propri. Data della verifica: 7 ottobre 2026.

Elaborati tecnici in pianta appoggiati su un tavolo di legno
Ogni intervento parte da un buon rilievo. — Foto: Unsplash

Piano Casa (L.R. 19/2009) e regolamento 3/2025: due cose da non confondere

La L.R. 28 dicembre 2009, n. 19 («Misure urgenti per il rilancio economico, per la riqualificazione del patrimonio esistente, per la prevenzione del rischio sismico e per la semplificazione amministrativa») è il Piano Casa campano. Secondo la scheda della banca dati normativa regionale, gli interventi straordinari andavano richiesti entro il 30 settembre 2022 (art. 12, comma 1), termine prorogato più volte fino alla L.R. 31/2021. In un preventivo per una pratica nuova non promettere ampliamenti «da Piano Casa» senza aver verificato il testo vigente e cosa prevede oggi la legge regionale.

Diverso è il Regolamento regionale 6 ottobre 2025, n. 3 (BURC n. 71 dell'8 ottobre 2025): attua l'art. 43-bis della L.R. 16/2004 e disciplina i procedimenti di pianificazione, cioè VAS, VIncA e contenimento del consumo di suolo negli strumenti urbanistici. Riguarda piani e varianti, non il titolo edilizio della singola pratica, ma è utile sapere che esiste quando lavori su un Comune con piano in corso.

Modulistica unificata e sportelli SUE: cosa usare e dove depositare

Con il Decreto dirigenziale n. 217 del 16 giugno 2025, pubblicato sul BURC n. 43 del 23 giugno 2025, la Regione ha approvato i moduli unificati e standardizzati per SCIA, permesso di costruire, SCIA alternativa al permesso di costruire e CILA, che recepiscono le novità del Salva Casa e l'accordo della Conferenza Unificata del 27 marzo 2025. La pagina della Direzione Generale è il punto da cui scaricarli.

  • Controlla che il modulo salvato nello studio sia quello del 2025 e non una versione precedente.
  • Verifica sul sito del Comune se chiede allegati o dichiarazioni ulteriori rispetto al modulo regionale.
  • Nella checklist di deposito inserisci procure, elaborati, relazione asseverata, diritti di segreteria e documenti di identità.
  • Annota in pratica la data di scarico del modulo: serve se il Comune contesta la versione.

Il canale di deposito dipende dal Comune. A Napoli, secondo l'avviso del Comune pubblicato il 2 luglio 2026, dal 6 luglio 2026 lo Sportello Unico per l'Edilizia lavora sulla piattaforma nazionale Impresa in un Giorno: da quella data non si accettano nuove pratiche in altra forma e tra quelle da inviare online rientrano CILA, SCIA, SCIA alternativa, permesso di costruire e adempimenti come inizio e fine lavori e agibilità. Questi dati valgono per Napoli: per gli altri Comuni campani il canale va verificato sul sito dell'ente.

Fogli di planimetrie tecniche sovrapposti su un tavolo
Moduli e allegati vanno controllati prima di ogni deposito. — Foto: Unsplash

APE-Campania: catasto energetico regionale e contributi

Dal 7 gennaio 2025 alle 10:00 l'attestato di prestazione energetica si trasmette solo tramite il portale APE-Campania, realizzato da ENEA con la Regione, in formato XML. Il quadro normativo è nella L.R. 39/2018, nella Delibera di Giunta n. 100 del 29 febbraio 2024 e nel Decreto dirigenziale n. 72 del 12 novembre 2024, che approva la guida operativa del catasto energetico (elenco nella pagina riferimenti legislativi). Gli attestati sono redatti da tecnici abilitati secondo il DPR 75/2013, che devono registrarsi al sistema.

VoceImporto
Accreditamento dei soggetti interessati (art. 26 c. 1)50 euro una tantum, da versare con la domanda
Trasmissione di ciascun APE (art. 26 c. 2)10 euro per attestato
Contributi per i certificatori nel sistema APE-Campania. Fonte: portale APE-Campania (ENEA e Regione Campania), art. 26 L.R. 39/2018, consultato il 7 ottobre 2026.
  • Nel preventivo APE indica a parte i 10 euro di trasmissione e il compenso professionale, così il cliente li distingue.
  • Conserva la documentazione del rilievo: i dati caricati restano nel catasto regionale.
  • Ricorda che la sanzione per mancata consegna dell'APE è in solido tra le parti (art. 6 c. 3 D.Lgs. 192/2005), non solo a carico del venditore.
Ufficio luminoso con pareti vetrate, poltrone e scrivanie
Un ufficio ordinato aiuta a tenere sotto controllo le pratiche. — Foto: Unsplash

Routine settimanale per lo studio in Campania

Una checklist utile deve avere un tempo e un risultato. Questa dura 45 minuti e finisce con una nota condivisa nello studio.

  1. 1

    BURC (15 minuti)

    Apri gli ultimi numeri, cerca edilizia, governo del territorio, ambiente, energia e registra solo gli atti che cambiano una pratica o un modello.

  2. 2

    Moduli e SUE (10 minuti)

    Controlla la pagina regionale della modulistica e il portale del Comune dove hai pratiche aperte: modulo corretto, allegati richiesti, canale di deposito.

  3. 3

    Costi e contributi (10 minuti)

    Aggiorna il modello di preventivo solo se cambia una voce concreta, come l'onere di trasmissione APE, con fonte e data.

  4. 4

    Pratiche in corso (10 minuti)

    Per ogni atto registrato assegna una scadenza interna e un responsabile: senza questo passaggio l'aggiornamento resta una nota.

Conclusione operativa

Il lavoro vero non è leggere la norma, ma farla arrivare nel modello giusto: preventivo, checklist, fascicolo. Con tecniGo Studio tieni nello stesso posto clienti, pratiche, documenti, preventivi, scadenze e pagamenti per fasi, così ogni aggiornamento normativo trova subito la pratica a cui applicarlo; per organizzare i controlli puoi partire dalla guida su come gestire le scadenze in studio. Se lavori anche nel Lazio, leggi l'aggiornamento su BUR, SUE e APE della regione.

  • Se una fonte cambia una procedura, aggiorna il modello prima del prossimo deposito.
  • Se cambia un costo, aggiorna il preventivo prima che il cliente lo accetti.
  • Se non cambia nulla, archivia il controllo: anche «nessun impatto» è un'informazione utile per lo studio.

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Domande frequenti sull'edilizia in Campania

Domande frequenti

Come si applica il Salva Casa in Campania?

La Regione ha emanato la circolare applicativa CI/2025/3 del 28 gennaio 2025. Individua gli articoli del DPR 380/2001 che si applicano direttamente (9-bis, 24, 31, 34, 34-bis, 34-ter, 36, 36-bis e 37) e rinvia alla disciplina regionale per sottotetti, edilizia libera e mutamenti d'uso, dove la legislazione campana già interveniva.

La Campania ha già definito le variazioni essenziali dopo il Salva Casa?

La circolare del 28 gennaio 2025 ricordava che l'art. 32 del DPR 380/2001 rinvia alla legge regionale per definirle e che la materia sarebbe stata oggetto di un provvedimento separato. Prima di asseverare una difformità controlla sul BURC e sulla banca dati normativa regionale se il provvedimento è stato adottato.

Il Piano Casa della Campania (L.R. 19/2009) è ancora utilizzabile?

Secondo la scheda della banca dati normativa della Regione, gli interventi straordinari dovevano essere richiesti entro il 30 settembre 2022 (art. 12, comma 1, come prorogato dalla L.R. 31/2021). Per una pratica nuova verifica sempre il testo vigente e la disciplina comunale.

Quali moduli edilizi si usano in Campania?

I moduli unificati approvati con il Decreto dirigenziale n. 217 del 16 giugno 2025, pubblicato sul BURC n. 43 del 23 giugno 2025: SCIA, permesso di costruire, SCIA alternativa al permesso di costruire e CILA, che recepiscono le modifiche del D.L. 69/2024 (Salva Casa).

Quanto costa trasmettere un APE in Campania?

Secondo il portale APE-Campania, che richiama l'art. 26 della L.R. 39/2018, la trasmissione di ciascun attestato richiede un onere di 10 euro, mentre l'accreditamento dei soggetti interessati richiede un contributo una tantum di 50 euro. Controlla l'importo sul portale prima di indicarlo in un preventivo.

Come presento una pratica edilizia al Comune di Napoli?

Dal 6 luglio 2026 il Comune di Napoli gestisce le pratiche dello Sportello Unico per l'Edilizia sulla piattaforma nazionale Impresa in un Giorno, accessibile dal portale dei servizi online del Comune, come indicato nell'avviso pubblicato il 2 luglio 2026.

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Fonti

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