Per presentare una pratica sul MUDE Piemonte il tecnico entra in MUDE Open con SPID, CIE o CNS, apre un nuovo fascicolo come delegato con procura speciale del committente, compila l'istanza in otto step, paga i diritti con PiemontePay se il Comune l'ha attivato, scarica e firma digitalmente il PDF consolidato e lo deposita. A Torino CILA, SCIA, SCIA alternativa, permesso di costruire e SCA si presentano solo così, con diritti da 57,92 € per la CILA dal 12 gennaio 2026.
Guida verificata il 20 ottobre 2026 sulle pagine e sui manuali ufficiali del MUDE, sulla Carta dei servizi della Regione Piemonte e sulle schede della Città di Torino.
In breve
- Il MUDE è il servizio regionale per presentare in digitale le pratiche agli sportelli unici per l'edilizia dei Comuni aderenti: dal 17 aprile 2023 si lavora su MUDE Open, il vecchio MUDE resta in sola consultazione.
- Il professionista incaricato apre il fascicolo come «Soggetto delegato alla presentazione della istanza»: la procura speciale, generata già compilata dal sistema, va sempre allegata.
- L'istanza la firma digitalmente il professionista di riferimento, iscritto a un ordine o collegio, dopo il consolidamento: senza PDF firmato non compare il tasto per depositare.
- A Torino i diritti 2026 sono 57,92 € per la CILA e 188,36 € per SCIA e SCA, pagati con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE al deposito: un pagamento spontaneo fatto prima non si abbina alla pratica.
- Le integrazioni arrivano nelle Notifiche e si presentano come nuova istanza collegata nello stesso fascicolo.
Che cos'è il MUDE Piemonte e quali Comuni lo usano?
Il MUDE (Modello Unico Digitale per l'Edilizia) è il servizio della Regione Piemonte con cui si presentano agli sportelli unici per l'edilizia (SUE) comunali, in modo interamente digitale, le pratiche edilizie e le istanze che ne seguono. Secondo la Carta dei servizi aggiornata al 29 ottobre 2025, dal MUDE passano CILA, CILA Superbonus, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire, le istanze collegate (integrazioni documentali, inizio e fine lavori), le denunce in zona sismica, la segnalazione certificata di agibilità, l'autorizzazione paesaggistica, i pareri preventivi e la notifica preliminare di cantiere. Il servizio è gratuito: si pagano solo bolli e diritti del Comune.
Dal 17 aprile 2023 si lavora su MUDE Open: il vecchio sistema resta solo per consultare le istanze create prima e scaricarne le ricevute. Il servizio vale per i Comuni che hanno aderito: l'elenco pubblicato sul portale conta 276 voci al 20 ottobre 2026, Torino compresa. Ogni Comune decide alcune impostazioni, per esempio se attivare il pagamento integrato o come indicare l'ubicazione dell'intervento, quindi prima della prima pratica in un Comune nuovo controlla la sua pagina di operatività.
A Torino la regola è netta: secondo la pagina di operatività del Comune di Torino sul MUDE, CILA, SCIA, SCIA alternativa, SCA, permessi di costruire (anche convenzionati e in deroga) e denunce dei lavori in zona sismica si presentano esclusivamente dal portale.
Come si accede al MUDE e come si accredita il professionista?
Si entra dal front office di MUDE Open con SPID, CIE o certificato CNS. Al primo accesso il professionista si accredita in autonomia, compilando il set minimo di dati richiesto; la scheda CILA della Città di Torino elenca dati anagrafici, partita IVA, email, telefono, qualifica professionale e iscrizione all'ordine o al collegio.
Due impostazioni da fare subito:
- Iscrizione all'albo nei dati personali. Il MUDE la controlla quando sei indicato come progettista di riferimento.
- Rubrica soggetti. Clienti, collaboratori e imprese si inseriscono una volta e si richiamano nelle istanze; per una società conviene inserire prima il legale rappresentante e poi la persona giuridica.

Delega e procura: come presenta la pratica il tecnico per il committente?
Quando apri un Nuovo fascicolo il MUDE chiede con quale qualità presenti la pratica, con quattro opzioni: avente titolo in conto proprio, rappresentante (legale rappresentante, tutore, amministratore di condominio), soggetto delegato alla presentazione e soggetto che presenta per conto di una pubblica amministrazione. Il professionista incaricato dal cliente sceglie «Soggetto delegato alla presentazione della istanza» e indica nell'elenco dei deleganti chi gli ha conferito la procura. La stessa opzione vale quando il professionista, a sua volta delegato, delega un collaboratore.
La guida «Creazione nuovo fascicolo e prima istanza» è chiara su un punto: la procura speciale accompagna sempre il modello di presentazione. Non si usa un fac-simile qualsiasi: si scarica dallo step Allegati il modello già compilato dal sistema con i dati inseriti, che riporta le responsabilità legate alle dichiarazioni e ai quadri compilati, lo si fa firmare al committente secondo le istruzioni del modello e lo si allega.
Nello step Soggetti coinvolti va poi indicato, dal pannello Gestione abilitazioni, il professionista di riferimento: deve avere un ruolo tecnico nell'istanza, essere iscritto a un ordine professionale ed è chi firma digitalmente l'istanza. Dallo stesso pannello abiliti colleghi e collaboratori, già accreditati, a compilare o solo consultare la pratica.

Come si presenta una pratica sul MUDE, passo per passo?
La compilazione segue otto step mostrati in alto nella schermata. Si passa al successivo solo quando quello corrente è completo (spunta verde e tasto «Avanti»); lo step Allegati è l'unico compilabile in qualsiasi momento.
| Step | Cosa fai | Attenzione a |
|---|---|---|
| 1. Presentatore | Scegli la qualità con cui presenti (di solito delegato) e indichi i deleganti | Il tasto Avanti compare solo dopo la scelta |
| 2. Soggetti coinvolti | Inserisci committenti, tecnici e imprese dalla rubrica e attribuisci i ruoli | Indica il professionista di riferimento da Gestione abilitazioni |
| 3. Qualificazioni | Qualifichi l'intervento | Le scelte determinano quadri e allegati obbligatori |
| 4. Localizzazione | Indirizzo e dati catastali, liberi o da georiferimento in mappa | Il Comune decide quale modalità chiedere; per Torino c'è un manuale dedicato |
| 5. Compila | Compili i quadri del modello nell'ordine che preferisci | Ogni quadro salvato mostra la spunta |
| 6. Allegati | Carichi elaborati e documenti, obbligatori e facoltativi | Scarica e allega la procura speciale precompilata |
| 7. Pagamento | Paghi diritti e bolli con pagoPA/PiemontePay se il Comune ha attivato l'integrazione | Altrimenti la ricevuta firmata digitalmente va tra gli allegati |
| 8. Presenta istanza | Scarichi il PDF, consolidi, firmi digitalmente il PDF, lo alleghi e depositi | Dopo il consolidamento l'istanza non è più modificabile |
Dopo il deposito, sulla scrivania del professionista arriva la notifica con il numero di protocollo; per la CILA i lavori possono partire subito. Se dopo il consolidamento ti accorgi di un errore e non hai ancora depositato, puoi riportare l'istanza in bozza con l'icona a lucchetto dalla ricerca istanze.
Quali pratiche si presentano a Torino e quanto costano nel 2026?
Le tariffe di Torino sono aggiornate dalla Delibera del Consiglio comunale n. 761 del 15 dicembre 2025 e sono in vigore dal 12 gennaio 2026. I diritti si pagano con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE, nel momento del deposito.
| Pratica | Diritti a Torino dal 12 gennaio 2026 | Quando partono i lavori |
|---|---|---|
| CILA (art. 6-bis DPR 380/2001) | 57,92 €, senza bollo | Subito, dal deposito |
| CILA tardiva | 1.057,92 € a lavori finiti; 391,25 € a lavori in corso | È una regolarizzazione, non un nuovo avvio |
| SCIA (art. 22) | 188,36 € | Dalla presentazione; il Comune ha 30 giorni per i controlli |
| SCIA alternativa al permesso (art. 23) | 5% del contributo di costruzione, da 188,36 a 1.949,13 € | Almeno 30 giorni dopo la presentazione |
| Permesso di costruire (art. 10) | 5% del contributo di costruzione, da 188,36 a 1.949,13 €, più 32 € di bollo | Dopo il rilascio: istruttoria in 60 giorni più 30 per il provvedimento |
| SCA, agibilità (art. 24) | 188,36 € | Si presenta entro 15 giorni dalla fine dei lavori di finitura |
Prima di progettare, i titoli precedenti si cercano in EdificaTO, il sistema del Comune per i fascicoli edilizi (12,89 € per fascicolo, 7,77 € per provvedimento). Per il quadro su titoli e catasto vedi la guida a CILA, SCIA e DOCFA e quella sulla SCA.
Torino non è tutto il Piemonte
Importi e regole di questa sezione valgono per la Città di Torino. Ogni Comune aderente al MUDE ha le sue tariffe, i suoi allegati locali e può scegliere se attivare il pagamento integrato: controlla sempre la pagina del Comune prima del deposito.
Firma digitale, allegati e pagamenti: cosa controllare prima di depositare?
Sul MUDE l'istanza e gli allegati si presentano firmati digitalmente dal professionista, come prevede la Carta dei servizi. Qui la firma digitale serve davvero: quella qualificata del tecnico, con il dispositivo rilasciato da uno dei certificatori elencati sul portale.
- Allegati locali. A Torino, per PdC e SCIA, la pagina di operatività elenca i moduli della Città da allegare, tra cui la dichiarazione dei dati generali di tutti i dichiaranti (SE_DICH) e l'allegato energetico-ambientale con la relazione SE_AE_REA, obbligatoria.
- Pagamento integrato. Dopo aver pagato con PiemontePay, nella pagina «Conferma operazione» premi sempre «Chiudi»: secondo il Comune di Torino, se non lo fai l'istanza può non risultare depositata correttamente.
- Comuni senza integrazione. Lo step Pagamento non è attivo: la ricevuta del pagamento va firmata digitalmente e allegata.
- Formati e dimensioni. Sulle pagine ufficiali consultate non c'è una regola generale su PDF/A o peso massimo dei file: se hai dubbi, chiedi all'assistenza MUDE (011-0824419, dal lunedì al venerdì, 8-18) prima della scadenza.

Cosa fare quando il Comune chiede un'integrazione?
Le comunicazioni dello sportello (accettazione, non procedibilità, diffida all'inizio dei lavori, richiesta di integrazione documentale) arrivano nella sezione Notifiche del MUDE, che mostra anche se le hai lette. Per rispondere:
- apri il fascicolo della pratica e scegli «Aggiungi istanza»;
- seleziona il tipo di procedimento e l'istanza di riferimento: il sistema ripropone i soggetti già presenti nel fascicolo;
- carica i documenti richiesti, consolida, firma digitalmente e deposita come per la prima istanza.
Per il permesso di costruire il termine di 60 giorni dell'istruttoria può essere interrotto una sola volta, entro 30 giorni dalla domanda, per chiedere documenti integrativi, e riparte da quando arrivano (art. 20, comma 5, DPR 380/2001). Per la SCIA, se mancano i requisiti, il Comune entro 30 giorni può chiedere di conformare l'attività entro un termine non inferiore a 30 giorni (art. 19, comma 3, L. 241/1990). Annota subito la scadenza.
Quali sono gli errori più frequenti sul MUDE?
Dagli avvisi ufficiali del portale e del Comune di Torino emergono sempre gli stessi intoppi:
- Bozze su modelli vecchi. Dal 18 novembre 2025 non si inviano più CILA, SCIA, SCIA alternativa e PdC su modelli non aggiornati al D.L. 69/2024 (Salva Casa). Le bozze create prima del 30 luglio 2025 si aprono, si completano i quadri modificati che il sistema propone e poi si depositano.
- Pagare prima, a parte. A Torino un pagamento spontaneo dei diritti della CILA non si può abbinare alla pratica: si paga dentro il MUDE al deposito.
- Notifica preliminare senza la dichiarazione sul subappalto. Con l'avviso del 9 marzo 2026 il MUDE chiede di allegare la dichiarazione sulle imprese in subappalto (art. 3, comma 4, D.L. 159/2025, convertito dalla L. 198/2025), anche quando in cantiere non ce ne sono, finché il modello non viene aggiornato.
- Progettista di riferimento mancante o senza dati di iscrizione all'albo: lo step Soggetti coinvolti non si chiude.
Per tenere d'occhio gli avvisi regionali c'è la rassegna sull'edilizia in Piemonte.
Come tiene in ordine le pratiche uno studio, fuori dal MUDE?
Il MUDE registra il deposito, non il lavoro intorno: incarico, procura da far firmare, documenti chiesti al cliente, scadenze delle integrazioni, diritti da recuperare e rate dell'onorario. Per ogni pratica servono fasi con una data e un responsabile, i documenti attesi dal cliente e chi sta aspettando chi.

tecniGo Studio, il gestionale per studi tecnici che cura questo blog, serve a questo lavoro e non si collega al MUDE né presenta pratiche al Comune: il deposito resta sul portale. Nella pratica applichi un modello CILA o SCIA con fasi e cose da fare, chiami una fase «Deposito sul MUDE» e la segni come «Aspetto l'ente», carichi la ricevuta di protocollo nei Documenti e la mandi al cliente con un link. I diritti di segreteria stanno in «Diritti e oneri», separati dall'onorario. La firma che tecniGo offre per preventivi e incarichi è una firma elettronica semplice: non sostituisce la firma digitale che il MUDE chiede al tecnico. tecniGo non emette fatture elettroniche allo SDI. Come lo usa uno studio torinese è nella pagina sul gestionale per studi tecnici a Torino.
Domande frequenti sul MUDE Piemonte
Con cosa si accede al MUDE Piemonte?
Con SPID, CIE o certificato CNS. Al primo accesso il professionista si accredita da solo compilando i dati minimi richiesti; a Torino il Comune indica dati anagrafici, partita IVA, email, telefono, qualifica professionale e iscrizione all'ordine o al collegio.
Il tecnico può presentare la pratica al posto del committente?
Sì. Nel nuovo fascicolo sceglie «Soggetto delegato alla presentazione della istanza» e indica chi lo ha delegato. La procura speciale accompagna sempre il modello: il MUDE la genera già compilata con i dati inseriti, da scaricare, far firmare e allegare.
Chi firma digitalmente l'istanza sul MUDE?
Il professionista di riferimento, che deve avere un ruolo tecnico nell'istanza ed essere iscritto a un ordine o collegio. Firma il PDF generato dopo il consolidamento e lo allega prima del deposito. Anche la ricevuta di un pagamento fatto fuori dal MUDE va firmata digitalmente e allegata.
Quanto costano i diritti di segreteria a Torino nel 2026?
Dal 12 gennaio 2026 (Delibera CC n. 761 del 15 dicembre 2025): CILA 57,92 €, SCIA 188,36 €, SCA 188,36 €; per permesso di costruire e SCIA alternativa il 5% del contributo di costruzione, da 188,36 a 1.949,13 €, con 32 € di bollo sul permesso. Si pagano con pagoPA/PiemontePay dentro il MUDE, al deposito.
Come si risponde a una richiesta di integrazione sul MUDE?
La richiesta arriva nella sezione Notifiche. Dal fascicolo della pratica si sceglie «Aggiungi istanza», si crea l'integrazione collegata all'istanza di riferimento, si caricano i documenti richiesti e si firma e deposita come la prima istanza.
Si possono ancora usare i modelli MUDE precedenti al Salva Casa?
No. Dal 18 novembre 2025 non si possono più inviare CILA, SCIA, SCIA alternativa e PdC su modelli non aggiornati al D.L. 69/2024. Le bozze create prima del 30 luglio 2025 si aprono, si completano i quadri modificati che il sistema propone e poi si depositano.
Contenuto realizzato con l'ausilio di sistemi di intelligenza artificiale.
Fonti
- MUDE Piemonte — Accesso al servizio per i professionisti (MUDE Open) (2026)
- MUDE Piemonte — Guida «Creazione nuovo fascicolo e prima istanza» (2026)
- Regione Piemonte — Carta dei servizi MUDE, Modello Unico Digitale per l'Edilizia (aggiornata al 29 ottobre 2025) (2025)
- MUDE Piemonte — Dismissione dei modelli non aggiornati al D.L. 69/2024 dal 18 novembre 2025 (2025)
- MUDE Piemonte — Operatività presso i Comuni e tariffe presentazione istanze (Comune di Torino) (2026)
- Città di Torino — Comunicazione inizio lavori asseverata di opere edili (CILA) (2026)
- Città di Torino — Tariffe diritti atti e procedure urbanistiche ed edilizie (Delibera CC n. 761 del 15 dicembre 2025) (2026)
- Normattiva — DPR 6 giugno 2001, n. 380, art. 20 (procedimento per il permesso di costruire) (2026)



